mercoledì 23 aprile 2014

Liszt: che passione !



Il 2011 è stato, come si sa, il bicentenario della nascita di Liszt.
E quindi com’è logico qualcosa è uscito: poco, direi. Almeno rispetto alle aspettative.  
Mi permetto a questo punto di fare un appunto, che per uno come me che ha speso notevole parte dei propri risparmi sul versante musica, facendo la fortuna (si fa per dire, visto che all’epoca vivevo di poco) dei negozi dove andavo a piluccare quello che poteva interessarmi, è d’obbligo: annunciata tante volte, non è mai arrivata però, nel circuito ufficiale italiano, parlo quello degli importatori italiani (non parlo del mercato internet) l’edizione lisztiana in 10 CD della DGG, in cui trovano spazio alcuni dei pianisti più leggendari (cito solo per far capire di cosa stia parlando, Raymond Lewenthal). Per quanto abbia provato a richiederla presso Feltrinelli, non sono mai riuscito a sentirla. Và da sé che se volessi, potrei tranquillamente chiederla ad Aldo, un mio caro amico, collezionista quanto me. Ma..mi fa rabbia che per quanto abbia cercato di acquisirla non vi sia mai riuscito. Eppure di CD non ne compro più da molto tempo, tranne delle cosette.
Sul versante DVD, direi che di interessante è uscito qualche anno fa un magnifico video degli Studi Trascendentali (ultima versione) nell’esecuzione alla Roque d’Antheron (DVD Naive: Le Pianos de la Nuit) del pianista russo Boris Berezovsky. Questo DVD è ancora rintracciabile.
D’importazione, e acquistabile solo presso negozi specializzati, è un magnifico doppio DVD di Earl Wild (di cui qualcosa si trovava su internet), interamente dedicato a Liszt: Ivory Classics DVD-77777, “Wild About Liszt. Il DVD presenta anche delle tracce audio complementari a quelle video. E siccome EARL WILD è stato uno dei più grandi virtuosi del secolo scorso, oltre che pianista di spiccata sensibilità artistica, il cofanetto è altamente raccomandato: mi è stato regalato da un mio amico e devo dire che si tratta di una delle più belle cose che abbia visto e sentito negli ultimi anni (va detto tuttavia che parecchio di quanto riprodotto in video era già disponibile in audio).
C’è poi un DVD uscito con il recital a La Scala di Milano, dedicato a Liszt, di Daniel Barenboim, interessante. A me non è che piaccia moltissimo Barenboim/Liszt, (tranne la Dante Sonata) ma è un’impressione personale, mentre è interessantissima la serie dedicata all’ integrale delle sonate di Beethoven realizzata a Berlino (non c’entra nulla con Liszt, ma i 6 DVD EMI sono veramente straordinari).
Se si trova ancora da qualche parte, straordinario è il DVD EMI Classics 0724349068193 dedicato a Georg Czyffra: insieme a Liszt (Gnomenreigen, Studio Trascendentale n.10 e Sesta Rapsodia Ungherese, e il Grand Galop Chromatique che vale da solo l’acquisto del DVD), anche Chopin (Polacca eroica, Scherzo n.2, Improvviso n.3) e Franck (Variations symphoniques); tra l’altro ha un bonus magnifico: Benno Moiseiwitsch che interpreta WAGNER-LISZT: Tannhäuser Overture.
Qualche cosa di Liszt è presente nello struggente DVD dedicato da Dynamic a Lazar Berman, DYN 33593: la Fantasia quasi Sonata, Après ne lecture de Dante, Sposalizio, Gondoliera, Canzone, Tarantella e Isoldes Liebestod da Wagner. Chi ha amato Barman, DEVE possedere questo DVD, testimonianza del recital di Tokyo del 1988.
Sempre importantissimo è il DVD (riedizione di altra edizione video non DVD uscita molti anni fa) di Alfred Brendel con Années de Pèlerinage - Première Année: Suisse; Deuxième Année: Italie, della Deutsche Grammophon : DGG 0734146.
Infine segnalo un DVD storico, della VAI  (Video Artist International ) : Van CLIBURN in Moscow  -Vol. 5 con : Sonata in B minor, S. 178; Sonetto n.123 del Petrarca S. 161/6; Mephisto Waltz n.1, S.514  ( e anche  CHOPIN Scherzo n.3 in C sharp minor, op.39; Etude in D sharp minor, op.8/2 - SCRIABIN Nocturne for thye Left Hand, op.9/2; Etude in D sharp minor, op.8/2 - DEBUSSY Prelude "La terrasse des audiences du clair de lune" ). Il DVD, che posseggo, è veramente magnifico, e possiede una delle più belle interpretazioni in assoluto che io abbia sentito della Sonata di Liszt: DVD VAI 4456.
A chi piace Valentina Lisitsa, interesseranno 2 DVD suoi. Valentina io l’ho sentita quando nessuno la conosceva: mi passarono certe cose sue incise da una piccola casa americana l’AUDIOPHON, che però ha prodotto delle cose assolutamente straordinarie :mi ricordo uno straordinario CD di Ivan Davis, che segnalo, con la Trascrizione della Norma di Bellini/Liszt, un doppio altrettanto straordinario che posseggo di Earl Wild con varie cose assolutamente memorabili per virtuoso (tra cui Semiramide di Rossini/Thalberg da urlo!), uno per violino e pianoforte di Lazar Berman col figlio Pavel. Orbene Valentina Lisitsa che da quando ha fatto il concerto a Londra, poi riversato in DVD e CD si è resa anche qui conoscibile, apparve anni fa in 2 notevoli DVD : uno era incentrato sull’interpretazione dei 14 lieder dello Schwanengesang di Schubert trascritti da Lisz (VALAL), l’altro dal titolo ammiccante Pink & Noir (alcuni pezzi li suona Valentina con un abito da Biancaneve, rosa; altri, mentre indossa un severo (ma neanche troppo) abito da sera nero (la preferisco così!). Fatto sta che quest’ultimo DVD (VALAL 225669) è incentrato su una carrellata  di pezzi tra cui segnalo Le Reminiscences de Don Juan, il Grand Galop Chromatique e La Campanella. Che mi ricordi io, il Grand Galop della Lisitsa è il migliore anche in resa di minutaggio che abbia sentito, dopo quelli di Cziffra, e di Fiorentino.
Passando invece ai CD, essendo l’offerta molto più vasta , accennerò quelle incisioni che per me un appassionato deve assolutamente possedere, ossia a dirla meglio è imprescindibile che possegga.
Innanzitutto Sviatoslav Richter, uno dei pianisti che più ho amato : i due Concerti e la Rapsodia Ungherese sono alcune delle cose più belle in assoluto che abbia mai avuto la fortuna di ascoltare. L’incisione che posseggo è FONIT-CETRA, ma è esaurita da tempo immemorabile, e risale al famoso Concerto di Londra del luglio del 1961: queste formidabili incisioni con la L.S.O.diretta dal leggendario K.Kondrashin, però sono disponibili su CD PHILIPS 464 710-2  per quanto riguarda i Due Concerti, e in CD BBCL 4031-2 assieme alla Fantasia Ungherese e all’Andante Spianato e Grande Polacca in Mi bem. Magg. di Chopin, nella versione per pianoforte e orchestra. A riguardo del CD FONIT-CETRA, voglio fare un salto indietro nel tempo: quando mio padre volle regalarmi un apparato stereofonico vero (per molti anni avevo usato un Lesa che aveva rovinato parecchi LPs), mi rivolsi ad un negozio che vantava al tempo a Bari uno dei centri più qualificati per la vendita di Stereo (intendo quelli da assemblare): si scendeva giù, ci si rivolgeva a Gianni, l’esperto, lui ti faceva accomodare in una poltrona e ti faceva provare le casse, poi ti proponeva il piatto, il preamplificatore, il lettore CD, la piastra delle cassette audio (c’erano ancora). Quando avevi deciso cosa prendere, ti regalava con lo Stereo dei dischi a scelta. Io scelsi il CD di Richter con i 2 Concerti e la Fantasia per pianoforte e orchestra di Liszt e un bel CD ORFEO con le tre sonate per violino e pianoforte di Grieg, eseguite da  Bella Davidovich / Dmitry Sitkovetsky. Devo onestamente dire che per parecchio tempo è stato uno dei CD che abbia sentito di più (ti viene da applaudire anche senza pensarci!) assieme al cofanetto di Richter della Music & Arts con sonate di Beethoven.
Per quanto riguarda le interpretazioni solistiche di Richter, se si vuole quelle di Liszt, è necessario almeno acquistare il volumetto di due CD (contiene anche 10 Preludi dall’op.28 di Chopin) con la Sonata, la seconda Polacca, Gnomereingen, Un Sospiro, Nuages Gris, una scelta di Studi Trascendentali e altro: 2 CD Decca 475 8637.
Che mi ricordi, in CD di importante di Liszt ci sono ancora:
il cofanetto EMI con le incisioni di Czyffra (Integrale Rapsodie Ungheresi e Studi trascendentali, Galop Chromatique, Tarantella di Bravura etc); il cofanetto DGG con l’integrale degli Anni di Pellegrinaggio affidati a Lazar Barman (la posseggo negli originali LP; sempre di Lazar Barman sono disponibili gli Studi trascendentali: (versione mono) in cofanetto della Melodiya di 10 CD dedicato ai grandi interpreti russi,  e stereo in versione russa. C’è tuttavia anche un concerto live riportato da Dynamic IDIS; rimarchevoli incisioni degli Studi sono quelle anche di Arrau (PHILIPS), Bolet (DECCA). Recentemente anche Chamayou li ha incisi (non male: SONY).
Per la Sonata la discografia è sterminata, ma le incisioni più rimarchevoli che conosca sono quelle di WILD at ’30 (IVORY) da urlo!!!; e quella già ricordata in video di Van Cliburn; poi ci sono nell’ordine Richter (già ricordato), Horowitz (CBS-SONY), Fiorentino (Appian), Sofronitzky (Brilliant), Clifford Curzon e Alfred Brendel (Decca); Pollini, Pogorelich, Argerich, Pletnev (DGG); Hamelin (Hyperion); Cortot (EMI);  Recentemente ho sentito e mi son piaciute molto le interpretazioni in disco di Yund Li e Anna Kravtchenko (quanta strada ha fatto da quando anni fa si esibiva con la madre in concerto!), entrambe DGG; Hough (Hyperion) è molto buona. Leggendarie anche quelle di Gilels e Berman (IDIS): comunque la più bella Sonata di Berman ed una delle più belle in assoluto era visibile (non so se ancora) su Youtube, se non sbaglio il concerto di Bonn del 1977.
Per quanto infine riguarda le trascrizioni, parafrasi,  etc.., le più belle interpretazioni che io conosca sono: quelle di Duchable (Emi), Arrau (Philips); di Bolet esisteva un bellissimo CD Ensanyo esaurito con le trascrizioni dal Rigoletto, Lucia di Lammermoor. Anni fa uscì in Francia un bel disco di Bellucci (ristampato qualche anno fa: Bellucci discograficamente da qualche anno si è fermato. Per esempio la sua integrale di Beethoven e di Liszt, arrivata al terzo disco). Francesco (Libetta) incise un doppio CD della Accademia, ma non so se sia ancora disponibile, con l’integrale delle trascrizioni da opere : mancava qualcosa (non riportò nell’editing la trascrizione dal Simon Boccanegra, che mi fece ascoltare a casa e che penso sarebbe stata una delle cose migliori di quel doppio) tra cui il Divertissement dalla Niobe di Pacini che diciamolo pure, non è che abbia molto dal punto di vista musicale! Francesco, grandissimo virtuoso, e grandissima mente, lo capì e non si cimentò: ritengo che proprio per l’estrema pochezza della musicalità, quel pezzo è molto difficile da eseguire. E’ da dire che Francesco al di là di tutto è anche un collezionista non da poco: mi ricordo una volta che in auto (lo andai a trovare a Nardò dove abitava anni fa) mi volle interrogare proponendomi, in viaggio,  delle cose di Michalowski che conoscevo (avevo il disco della APR: The Piano G & Ts - Volume 1) tra cui Soirées de Vienne - Valse Caprice No.6 di Schubert/Liszt, e soprattutto il Waltz No.6 in Re bemolle maggiore op.64/1 di Chopin “Minute Waltz” (di cui Michalowski fece due incisioni), e perse: ci rimase di stucco, che conoscessi anche Michalowski! Ma d’altronde conoscere un pianista che collezioni anche Michalowski non è cosa da poco!
Poi ci sono le interpretazioni, bellissime,  della Sonata di Liszt, interpretate da Maria Grinberg (grandissima pianista russa, l’equivalente secondo alcuni di Richter al femminile: Denon) e André Watts (Emi) (me ne stavo dimenticando).
Segnalo, nell’edizione integrale delle incisioni di Sergio Fiorentino approntata dalla APR, straordinaria è bene dirlo, una incisione da urlo, della Grande Fantasia su La Clochette di Liszt. A questo proposito, ricordo che tempo fa è uscito un disco, che posseggo, di Maurizio Baglini, Decca: pezzi strafamosi, ben eseguiti, in cui riesce a piacere; unica nota dolente è proprio il pezzo sulla Clochette, che è un pezzo virtuosisticamente delirante e poco conosciuto: Baglini  perde nel confronto con l’incisione di Sergio Fiorentino (APR), perchè un minuto e 40 secondi in meno, in un pezzo che lui fa durare quindici e Fiorentino tredici, fanno la differenza. E’ sempre il rischio di cimentarsi con pezzi che hanno dalla loro solo il virtuosismo esasperato, o che hanno poco musicalmente parlando. E’ come se uno suoni Herz come se fosse Chopin. Non so se rendo l’idea.

Altri interpreti storici che hanno inciso Liszt, sono stati: Emil Von Sauer (allievo di Liszt): I 2 Concerti per pianoforte, di rilevanza storica (più parecchi altri pezzi), in un cofanetto di 3 CD della Marston; Egon Petri (Appian); Shura Cherkassy e John Ogdon (DGG)
Infine voglio segnalare per il resto le incisioni di Howard (che ha suonato tutto ma proprio tutto Liszt, anche se non sempre con esiti soddisfacenti (Hyperion); e le interpretazioni di Horowitz, per quanto riguarda per es. lo Scherzo & Marcia (CBS-SONY), la Tarantella di Bravura dalla Muta di Portici : Czyffra (Emi), e Frederic Lamond (Naxos), interpretazioni entrambe rilevantissime. E’ un pezzo che ho sentito eseguire in pubblico con grande verve da Pasquale Iannone : peccato però che non l’abbia incisa.
Un altro grande interprete contemporaneo, in Italia, è Enrico Pace. Di Enrico, che conobbi anni fa una sera a Rimini, e con cui passai una serata indimenticabile (è una persona simpaticissima: mi ricordo i doppi e tripli sensi, da sbellicarsi dalle risate!), ho sentito recentissimamente la sua incisione, molto notevole, delle Reminiscences de Don Juan; è appena uscita la sua incisione de Gli Anni di pellegrinaggio primo libro (ma non l'ho ancora sentita, anche se è facile prevedere che sarà notevole). Molto giovane è Vincenzo Maltempo, ma in continua ascesa: anni fa ho sentito un suo CD con una notevolissima incisione delle Reminiscenze dalla Norma e mi ricordo di aver sentito anche la sua esecuzione notevolissima della Tarantella di Bravura dalla Muta di Portici. Purtroppo Pasquale Iannone non ha ancora pensato di incidere la sua versione che è notevolissima (ascoltata in concerto dal vivo).  Poi c’è Daniel Rivera (e qualcosa arriva di tanto in tanto). E poi, ovviamente, Aldo Ciccolini, i cui dischi sono universalmente noti (EMI). Ah, dimenticavo: gravissimo! Dovrei fustigarmi a morte! C’è il bellissimo CD di Maurizio Pollini dedicato a Liszt (DGG): soprattutto la Sonata. Un Liszt molto nero (c’è Unstern, e la Lugubre gondola, assieme a qualcos’altro che non ricordo: ma Unstern, vale da solo quel disco), ma come tutti i dischi di Pollini (o quasi) da prendere.
E’ doveroso anche ricordare che anni fa sono stati riscoperti dei brani per pianoforte, e pianoforte e orchestra non conosciuti: uno lo incise Emanuele Arciuli, un mio amico (e testimone di nozze civili) che ha ricevuto il Premio Abbiati due anni fa se ricordo bene: Paralipomenes A La Divina Commedia, da Années De Pelerinage [Deuxième année : Italie. Prima versione, inedita], CD Stradivarius  STR 33417. Successivamente Leslie Howard incise tutto. Tuttavia, non per partigianeria, l’incisione di Emanuele era bellissima (e fu molto apprezzata al tempo dalla critica specializzata).
Sempre almeno una quindicina d’anni fa furono riscoperti il Terzo Concerto per pianoforte e orchestra e il De Profundis (versione precedente della Totentanz) sempre per piano e orchestra: sono rintracciabili su CD ASV (Steve Mayer, Pf – Tamas Vasary, Dir.)
Riferimento finale è ad un grandissimo pianista russo, che conobbi tanti anni fa (suonò in una sala dove c’erano solo dieci persone, io ero uno dei dieci; un altro l’avrebbe fatto? E dette il meglio!) e che è scomparso qualche anno fa : Nikolai Petrov. Secondo al Van Cliburn e al Regina Elisabetta di Bruxelles, pur essendo un signor pianista, non è stato conosciuto ai più. Tuttavia la sua incisone dei Sei Studi da Paganini, prima versione, si badi bene, è la più bella che abbia mai sentito (Melodiya) ed è molto apprezzata. Altra bell'interpretazione, ma della versione più conosciuta, è quella di Marc-André Hamelin (Hyperion).
Mancano tantissime altre cose, ma nessuno ha detto che questa carrellata fosse esaustiva. 

Pietro De Palma

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