sabato 20 dicembre 2014

Un'avventura chiamata ALKAN: Ronald Smith, il primo scopritore

Chi fu Alkan ?E' difficile dirlo.
Per alcuni pare addirittura che fosse superiore a Liszt in quanto a tecnica. Ma nell'Ottocento in pratica visse dimenticato, troppo superiore e troppo chiuso in se stesso, in un'epoca in cui, non essendoci alcun mass-media se non i primi quotidiani, la pubblicità se la faceva ogni personaggio che volesse sfondare, solo con le proprie forze, con la propria capacità di impressionare il pubblico, anche con gli atteggiamenti istrionici: Liszt per esempio faceva colpo con tutta quella seie di atteggiamenti che ora diremmo "cinematografici", che facevano innamorare le dame presenti ai suoi concerti, prima che per la sua musica.
Alkan non fu così, e quindi pagò moltissimo in tema di notorietà presso il grande pubblico, il che significa fondamentalmente che durante l'Ottocento ed il primo Novecento, anche se conosciuto e apprezzato dai tecnici, proprio per l'enorme difficoltà di alcune sue composizioni, non fu neanche propagandato in sala da concerto. Per di più, nella seconda metà dell'ottocento, con la crisi della Forma-Sonata, tranne casi isolati, la Sonata per Pianoforte raggiunse il minimo storico della sua diffusione, dopo esser stata assieme alle Variazioni, la forma compositiva maggiormente sfruttata a fine Settecento e nell'inizio dell'Ottocento; e così ci si adagiò con composizioni molto ridotte, ninnoli, bomboniere: le composizioni di Alkan, titaniche anche nelle proporzioni (basti vedere la Sinfonia o il Concerto per pianoforte solo, formati dall'unione tre o quattro Studi per pianoforte nei toni minori, già di per sè "belli tosti") non avrebbero potuto sfondare in una siffatto tempo.
E per questo la musica di Alkan andò in letargo.
E dormì beatamente finchè non vi pensò Ronald Smith a soffiare via la polvere che si era accumulata sugli spartiti dimenticati e a riproporli nel loro fulgore.
Oggi pochi sanno chi fu Ronald Smith.
Figlio di un agente assicurativo, dimostrando predisposizione per la musica, dopo aver ricevuto le prime lezioni dalla madre, fu mandato a studiare alla Royal Academy of Music, dove studiò con Theodore Holland (allievo di Joseph Joachim e Max Bruch) e pianoforte con Percy Waller.
Al 1940 si ascrive il suo primo incontro con Alkan, che cambiò per sempre la sua carriera: Humphrey Searle propose a Smith  di registrare per la BBC, il Concerto di Alkan per piano solo: in quel tempo, il compositore era in gran parte sconosciuto, e fu Smith che in pratica lo fece conoscere presso il grande pubblico. Nel 1942 eseguì un Concerto di Bach con Sir Henry Wood, e negli anni dopo suonò altri concerti di repertorio non solo bachiano ma anche classico.
Dopo la guerra, proseguì gli studi con Marguerite Long e Pierre Kostanoff a Parigi. Nel 1949 vinse il secondo premio al Concorso Internazionale di Ginevra (che allora era uno dei concorsi più importanti al mondo). Edwin Fisher, che era in commissione, lo volle come partner, assieme a Denis Matthews l'anno seguente (1950) quando andò a Londra a registrare con la Voce del Padrone (futura EMI) il Triplo Concerto di Bach. Smith dichiarò anni dopo, che in soli quattro giorni di lezioni con Fisher imparò molto più di quanto avesse appreso nei precedenti anni di studio.
Fu uno dei primi pianisti che riconobbe il valore decisivo dell'ascolto sapiente della musica interpretata da altri e della lezione discografica: negli ultimissimi anni di vita riconobbe il decisivo influsso che ebbero su di lui gli ascolti sapienti di Adolf Busch, di Pablo casals, di  Wilhelm
Furtwängler e Arturo Toscanini, e dei pianisti Rachmaninov, Jofmann e Fisher.

Comunque sia, Ronald Smith fu universalmente conosciuto per le sue interpretazioni e registrazioni di Alkan che culminarono nel 1976 nella pubblicazione (ampiamente rivista nel 2000) della  monografia "Alkan: The Man, The Music".
Ronald Smith è scomparso dieci anni fa.
Innumerevoli le sue incisioni. 
A me piace ricordarne una in particolare, molto difficile che venga incisa da altri, per la sua difficoltà intrinseca: Trois Grandes Études Op.76

In pratica è una raccolta di tre studi: 
uno per la sola mano sinistra: Fantasia in la bemolle 
( https://www.youtube.com/watch?v=3jfaHzW1ZRk )
uno per la sola mano destra: Introduction, variations et finale in Re magg.
(  https://www.youtube.com/watch?v=3JvaN-1ow38 )
e infine l'ultimo per le due mani unite, di trascendentale difficoltà: "Rondo Toccata in Do" Mouvement semblable et perpetuel ( https://www.youtube.com/watch?v=_xbRq8NP_yc ).
Recentemente ho sentito l'interpretazione del pianista polacco, Bogdan Czapiewski, molto buona che va molto vicino a Smith. 
Tuttavia la migliore interpretazione di questa composizione misconosciuta di Alkan, l'ha fornita però un giovane virtuoso italiano in rapida ascesa: di lui parleremo la prossima volta.



Pietro De Palma


















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