lunedì 4 maggio 2015

Dieter Zechlin - Franz Schubert: Die Klaviersonaten - 8 CD Berlin Classics

Quando ero ragazzo, avevo pochi soldi in tasca.
Mio padre era un impiegato delle Ferrovie dello Stato, mia madre era una maestra elementare che pur essendo laureata e potendo insegnare alle Scuole Superiori, pur di restare vicino a me neonato aveva accettato la cattedra di maestra in una scuola vicina a casa nostra. I soldi erano quelli che erano, e io mi facevo un punto d'orgoglio nel campare senza chiedere più soldi di quella paghetta che mi davano: i risparmi li consumavo in libri e dischi di musica classica.
Dieter Zechlin
Allora, nel 1978-79, i CD non erano ancora comparsi, e così compravo LP  che ho continuato a comprare anche dopo l'entrata in scena degli altri e ho fatto bene, perchè parecchi dischi in vinile non sono stati più riversati. Tra questi, alcuni allora targati RCA Linea Tre, una label di fascia economica, che acquistavo da Ricordi, ma che trovavo anche presso la Standa. Tra questi, mi ricordo che sentivo frequentemente due con le sonate di Beethoven, incise da Dieter Zechlin: uno con le Sonate op. 31/2,op.49/1, op.53; ed un altro con quelle op. 26,  27/1, 81a . 
Dieter Zechlin, oggi non lo ricorda più nessuno, ma chi ha la mia  età ricorderà per esempio le
Edizioni Curcio che proposero in vinile,delle registrazioni a prezzi molto abbordabili, in edicola.
E tra queste c'erano quelle di Ziechlin, un pianista della Germania Democratica, la DDR come si chiamava una volta. Dei pianisti operanti in DDR, si può dire che lui  fosse il maggiore.
Nato a nel 1926 a Goslar, in Sassonia, e morto nel 2012 a Potsdam nel Brandeburgo, Zechlin si può dire che sia stato famoso soprattutto in patria (un po' la sorte dei tanti pianisti USSR che conosciamo solo per fortunate tournées o dall'ascolto di dischi che hanno varcato la cortina di ferro), anche se ha suonato anche in Asia, America ed Europa: per certi versi, nella Germania Democratica Tedesca, la DDR (stato  del Patto di Varsavia, satellite dell'URSS), Zechlin è stato quello che in URSS furono Berman, Grinberg, Ginzburg, Richter, Nikolayeva, Yudina. Vincitore di tre prestigiosissimi concorsi internazionali, il Liszt di Weimar nel 1949, il Bach di Lipsia nel 1950 e lo Schumann di Zwickau nel 1966, Ziechlin fu anche un prestigioso interprete di Beethoven.
Non tutti sanno, che fu anche uno dei pochi, in quegli anni dopo la guerra, a cominciare a proporre lo Schubert pianistico. Queste registrazioni, affidate a pochi vinili, sarebbero state perse per sempre, se la Berliner Classics non avesse presentato in un cofanetto di 8 CD tutte le registrazioni schubertiane effettuate da Ziechlin  (Sonate+ Moments musicaux D.780 e Impromptus D.935).
Si tratta di una pregevole edizione, che presenta tutte le sonate schubertiane, non solo presenti nel cofanetto di Barenboim, ma anche altre, quelle frammentarie o incomplete ( e che altri hanno tentato di completare); sarebbe stata veramente una integrale "integrale", se Ziechlin avesse inciso anche lo straordinario frammento in FA diesis minore D.571, con le sue ardite modulazioni armoniche.
Ziechlin è famoso in occidente per Beethoven, e il suo Schubert è visto attraverso una lente prismatica beethoveniana: non c'è l'istintività di Barenboim che ci presenta uno Schubert attraverso mille nuances diverse, ma quello granitico molto classico, delle contrapposizioni agogiche nette, il forte e il piano, il bianco e il nero (vedere per esempio la Sonata in re magg. nelle due interpretazioni).
E' una questione di gusti, ma anche di scelte: questa edizione, molto abbordabile, dà la possibilità di avere, per chi non le abbia, e non voglia spendere di più, tutte o quasi le sonate di Schubert, e non solo quindi quelle completate dall'autore.
Le registrazioni riprese nel cofanetto, sono relative a precedenti pubblicazioni su vinili dell'etichetta Eterna (VEB Deutsche Platten Berlin), effettuate negli anni '70: D.780, 279, 959 nel 1973; D.840 e 845 nel 1974; D.568,575,784,850, 960 nel 1975; D.157, 459, 537, 557, 566, 625, 664, 894, 958 nel 1978. A loro volta, tali pubblicazioni su vinili riprendevano registrazioni precedenti di Ziechlin: D.780 e 142 nel 1970 a Dresda; D.279, 840,845 e 960 nel 1972; D.568,575, 784 e 850 nel 1973; D.157, 459,537, 557,566 nel 1974; D.664 e 894 nel 1975; D. 958 nel 1975/76; D.625 nel 1976.
Purtroppo non sono tutte le registrazioni di Ziechlin: infatti il pianista tedesco incise su vinili anche opere minori, danze soprattutto: sul vinile Eterna 8 26 400, erano presenti infatti per esempio:Aus "Zwölf Deutsche Tänze" D 420; Zwei Ecossaisen D 158, D 816,3; Aus "Siebzehn Deutsche Tänze" D 366; Drei Ecossaisen D 734,1 D 734,2 D 977,2; Aus "Valses Nobles" D 969 Und "Valses Sentimentales" D 779; Zwei Ecossaisen Aus D 783; Aus "Sechzehn Deutsche Tänze" D 788. E mancano anche le sue interpretazioni come accompagnatore di Lieder.
Se ho riportato queste notizie è perchè i vinili di Ziechlin ora come ora sono molto ricercati, soprattutto le integrali beethoveniane: tanto per dire...un cofanetto delle 32 sonate di Beethoven (non usato) costa su siti internazionali da 459 euro (  http://www.cdandlp.com/en/dieter-zechlin/artist/  ) a 766 dollari ( https://discmania.gemm.com/store/DISCMANIA/item/ZECHLIN-DIETER-BEETHOVEN-DIE-KLAVIERSONATEN-N-1-32-33TLPBOX/2114540695 ). Ancora ancora si trovano LP con registrazioni schubertiane, ma i prezzi per ciascun disco sono molto variabili. Ecco perchè un cofanetto con tutte le sonate, seppure su CD, è conveniente.

Pietro De Palma