lunedì 3 agosto 2015

Ferdinand Ries -. Sonate sentimentale-Polonaise-Sonata in G-Variations on a Portuguese Hymn - Uwe Grodd, Matteo Napoli - Naxos CD



Ferdinand Ries è conosciuto universalmente per essere stato allievo, segretario  e amico di Beethoven. Fu colui che estese, assieme al medico Franz Gerhard Wegeler, la fonte di primaria importanza sulla vita di Beethoven, che è servita a spiegare certe manifestazioni e comportamenti del compositore e che serve tuttora a chi si accinga a studiare Beethoven: le Biographische Notizen über Ludwig van Beethoven
Ma Ferdinand Ries fu anche un brillante pianista ed un fecondo compositore, che sondò tutti i generi musicali, approfondendo in particolar modo quello pianistico, componendo 10 Sonate e 4 Divertissement per pianoforte, otto Concerti per pianoforte (+ altri sette lavori per pianoforte e orchestra), 8 Sinfonie, Opere e Oratori, un cospicuo lascito di composizioni per pianoforte a quattro mani e due pianoforti, ed un altro di composizioni cameristiche: se vogliamo tutto quello che non compose per pianoforte, cioè le composizioni brillanti che tanto furoreggiavano nel suo periodo, le compose per pianoforte a quattro mani e due pianoforti, e per musica da camera. E’ come se, influenzato da Beethoven, avesse composto per pianoforte, solo musica “seria”.
Fatto sta che anche le sue composizioni cameristiche sono molto apprezzate.
Esaminiamo oggi una recente uscita Naxos, che presenta quattro composizioni per flauto e pianoforte: La Sonate Sentimentale in Mi bem. Magg. op.169, che è il lavoro più importante per questa formazione (pianoforte e flauto obbligato); la Sonata in Sol M. op.87, L’Introduzione e Polacca op.119 e le Variazioni su un Inno Portoghese op.152 n.1.
In realtà Ries compose per flauto molte altre composizioni, e la ragione sta che alcune di esse furono dedicate a dei grandi virtuosi dello strumento che in quel tempo erano famosi: Louis Droüet, Charles Nicholson, e soprattutto ad Anton Bernhard Fürstenau, tramite il quale riuscì a ottenere un prestigioso incarico e a cui erano stati dedicati precedentemente i 3 quartetti con Flauto WoO 35. Quindi le composizioni presentate in questo CD rappresentano per così dire uno spaccato del corpus composto per questo strumento.
Ferdinand Ries
Dei quattro lavori, il più importante è senza dubbio l’op.169: essa fu l’opera ultima ad essere inserita in catalogo, quattro anni prima che morisse, nel 1834, ma questo non si accorda con la data posta sul manoscritto: 1814. In quegli anni Ries era a Londra, e pertanto è evidente che la stessa data fosse evidentemente riferita non alla mera stampa ma alla concezione dell’opera; che però, una volta stampata, risultò profondamente rivista rispetto a quella che era stata composta vent’anni prima. La sonata che è nella classica formulazione in tre tempi, è magnifica nella sua ricchezza di idee e di modulazioni, pur riservando al flauto rispetto al pianoforte, di cui era un virtuoso, una parte minore. Purtuttavia il flautista ha modo di mettersi in luce, con una serie di virtuosismi, tali da mettere in luce la padronanza di Ries in questo strumento. Per alcuni critici, questa sonata di Ries, è la migliore di tutto il diciannovesimo secolo (scordando l’apporto di Kuhlau, però).
Gli altri tre lavori rientrano nella maggioranza minore: tuttavia si segnala la bellissima sonata in sol maggiore, che un incipit dolcissimo e melodico che rimanda alla musica biedermeier del tempo, e un meraviglioso larghetto brevissimo (un minuto e quaranta secondi), e le Variazioni su un inno portoghese, un chiaro esempio di come canti religiosi si siano innestati su melodie appartenenti a musica derivata da altre fonti: infatti il tema su cui si innestano le sei variazioni, è quello famosissimo di Adeste Fideles. La musica originale fu composta non si sa con certezza se da Sir John Francis Wade (che è quello riconosciuto dai più), John Reading (seconda metà diciassettesimo secolo) o Re Giovanni IV del Portogallo (prima metà del diciassettesimo secolo). Secondo altre fonti, il tema musicale deriverebbe da una musica irlandese; secondo altre ancora, sarebbe addirittura una reminiscenza arrangiata tratta da un motivo di Haendel. Il perché Ries gli avesse attribuito una genesi portoghese, è spiegabile probabilmente col fatto che tale musica divenne famosa in Europa dopo che venne suonata nell’Ambasciata Portoghese a Londra
Esecuzioni eccellenti di Matteo Napoli e Uwe Grodd (il secondo oltre che famoso flautista anche direttore d’orchestra).

Pietro De Palma



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