sabato 26 settembre 2015

Klara Wurtz e Kristof Barati interpretano Beethoven: Integrale Violin Sonatas - 4 CD Brilliant

Oramai tutto passa per Youtube, che è diventato un fenomenale mezzo di trasmissione di cultura e di conoscenza.
Tempo fa stavo scrivendo qualcosa, e intanto sentivo un sottofondo musicale fornito da Youtube. Non mi ricordo precisamente cosa fosse, ma all'improvviso - quando finisce un brano, ne comincia un altro a ruota, che possa o meno essere collegato al precedente - ecco che risuonano delle note a me familiari: l'Erkoenig di Schubert/Ernst, sentito tante volte. Solo che questa non era come le altre interpretazioni.
Dopo un primo istante di sbigottimento, dopo l'attacco iniziale, mi dico: "Ma chi cavolo è questo?".  Non avevo mai sentito così l'Erlkoenig!
Così è cominciata la mia conoscenza di Kristof Barati.
L'interpretazione era una in concerto

https://www.youtube.com/watch?v=QR8cyJknO6E

ma la resa è la stessa dell'esecuzione che riporto qui, alla fine di una masterclass.

Una interpretazione che oso definire di  riferimento. Non a caso Barati la esegue come bis. Ma chi è Barati?
E' senza dubbio il violinista più dotato dell'ultima generazione, ma io sono d'accordo con chi estende questa affermazione dicendo che è il violinista più dotato di un'epoca.
Ungherese, riprende la grande tradizione magiara di Joachim, Hubay, Szigeti, Vegh. Nato nel 1979, studia dapprima con la madre, poi Vilmos Tatrai fondatore del Tatrai Quartet, e in questo periodo comincia a saggiare le competizioni internazionali vincendo Il Concorso di Gorizia nel 1995, la Lipizer competition in Italia, arrivando secondo al Long-Thibaud a Parigi e terzo al Queen Elisabeth. Il salto di qualità lo fa nel 1996-7, cominciando a studiare col violinista russo Eduard Wulfson, che a sua volta era stato allievo di Milstein, Szeryng e Menuhin, e quindi in questo modo apprende una serie di cose che gli saranno utili nel prosieguo dell'attività. Da Wulfson apprende anche l'amore per gli strumenti antichi (Wulfson è uno dei massimi esperti al mondo) e con questo rinnovato bagaglio di esperienze, vince la Paganini Competition a Mosca, uno dei concorsi più prestigiosi al mondo.
Barati che suona il  "Lady Harmsworth" di  Antonio Stradivari, offertogli dalla Stradivarius Society of Chicago, comincia ad incidere dischi. Prima per la Berlin Classics, poi per la Brilliant. Che per rendere sempre accessibile l'offerta discografica di Barati, è giunta ad acquistare le registrazioni fatte con la Berlin, cioè l'integrale per violino solo di Bach e i primi due concerti per violino di Paganini, e rimetterle in commercio col proprio marchio.
Tra le altre incisioni fin qui realizzate, segnalo l'Integrale delle sonate per pianoforte e violino di Beethoven.
Posto che secondo me le incisioni di riferimento  siano quelle di Kempff/Manuhin, Oborin/Oistrakh, Arrau /Szigeti, e Gilels/Kogan (anche se non integrale), questa di Wurtz/Barati è una di tutto rispetto, tenuto conto che Wurtz non è una concertista famosa come Arrau, Kempff, Oborin o Gilels.
Nel computo dell'incisione, è chiaro che il richiamo è esercitato da Barati che fornisce molte prove della sua straordinaria verve violinistica: preciso, sensuale, squisito e attento nelle gradazioni armoniche, tende a marcare il ritmo e a creare dei finali altamente strabilianti (vedere per es. il finale della sonata n.8 in Sol M. op.30 n.3). Ha per di più una qualità assolutamente unica: io non sono molto esperto in violino, ma la tecnica della resa degli accordi nella prassi violinistica, non è la stessa che per il pianoforte. Ebbene, Barati riesce, non so come,  a suonare gli accordi, come farebbe un pianista, come se avesse non un ponteggio ma una tastiera.
E suona come se la musica uscisse naturalmente da lui, senza nessun tipo di affanno o costrizione.
Vedere e sentire un estratto, registrato in studi televisivi, dopo un'intervista di presentazione di questa incisione, per capire la qualità di Barati e come la Wurtz (che ha più esperienza discografica) riesca non solo a fondere la propria esperienza pianistica con quella del suo compagno, ma anche a esigere una aderenza dell'altro a se stessa, così che i due pur avendo ognuno le proprie peculiarità sembrano fusi assieme (si senta il vibrato, ma anche la tecnica adamantina della Wurtz, in quest'estatto dalla Sonata op.24, con un'esecuzione dell'Adagio molto espressivo )
E questo anche perchè  Wurtz e Barati hanno creato un sodalizio artistico che esiste non solo in sala da incisione, ma soprattutto altrove. 
E si sente che suonano spesso assieme !
Questa registrazione su You Tube è stata effettuata nel 2014, ma in questi giorni i due stanno portando in giro per l'Europa l'Integrale delle Sonate di Brahms, che hanno recentemente inciso per Brilliant. Per esempio a novembre suoneranno in Germania, mentre nel 2016 suoneranno in tournée in America alcune sonate di Beethoven.
Cofanetto da raccomandare.
Ed è anche accessibile a tutte le tasche.

Pietro De Palma

Nessun commento:

Posta un commento