venerdì 1 gennaio 2016

Eugene Istomin: Piano recordings - Cofanetto di 12 CD - SONY

Innazitutto Buon Capodanno a tutti coloro che seguono questo blog.
E' ancora tempo di feste, che porterà via l'Epifania, e allora qual cosa migliore di una proposta che pongo all'attenzione di tutti, che potrebbe essere utilizzata anche per fare un regalo diverso alla Befana? Sì lo so, è un regalo ovvio per chi mi legge: un bel cofanetto di cd. Ma che cofanetto! Non uno come tanti! 
E' da un po' di tempo che, diciamocelo pure tra noi, le cose migliori le sta sfornando la Sony giapponese che anni fa ha acquisito CBS e RCA: una sorta di rivalsa nipponica. Lo sapete che la maggior parte delle industrie americane di tecnologia ha una forte partecipazione se non addirittura sono proprietà di società giapponesi? Mi ricordo anni fa, quando volevo farmi lo stereo, non quello che uso a casa mia ma quello che sta ancora a casa dei miei (Casse Dinaudio, amplificatore Yamaha, lettore Yamaha, piastra cassette AIWA, Piatto Thorens), volevo farmi un amplificatore Maratz e quale sorpresa quando mi dissero che la Marantz, quella che volevo io, non c'era più: non era più americana, era diventata giapponese. Non più i Marantz a valvole, ma quelli a transistors. Andò a finire che non presi più Marantz ma Yamaha: sempre giapponesi, ma almeno Yamaha è sempre stata giapponese, e non mi ha mai tradito.
Così Sony, che da un po' di tempo sforna cofanetti sempre interessantissimi: è un po' la fortuna di avere acquisito dei marchi che hanno fatto la storia della discografia di un certo peso americana, del dopoguerra. E se la CBS è sempre stato un marchio solo statunitense, la RCA invece aveva acquisito anni fa la BMG tedesca che a sua volta aveva acquisito la Ricordi italiana. Quindi insomma la Sony ora si trova a possedere nei vari cassetti resistrazioni di ogni genere: basta solo cercarle e tirarle fuori al momento opportuno.
Tempo fa è stata la volta di Jorge Bolet, ora di Eugene Istomin.
Eugene Istomin? Si chiederà qualcuno. Ma non è quello del Trio Stern, Rose, Istomin? Esatto. Sì è vero, in Occidente per molto tempo Istomin lo si ricorda per la sua formazione cameristica, dimenticando che fu un grande e rispettato pianista americano, di origini russe. Nato a New York da genitori russi nel 1925, fu pianista precocissimo, esibendosi in pubblico per la prima volta a sei anni e a 12 entrando al Curtis Institut dove ebbe per docenti  Rudolf Serkin e Mieczyslaw Horszowski. Ebbe una grande e fortunata carriera: vinse il Leventritt e molti compositori  del '900 composero e gli dedicarono lavori tra cui Sessions, Rorem e Dutilleux. Suonò con alcuni dei più grandi direttori del secolo: Bruno Walter, Artur Rodzinski, Leonard Bernstein, George Szell, Leopold Stokowski, Fritz Reiner. Dopo aver fatto parte del celeberrimo Trio con Stern e Rose, con cui vinse un Grammy, morì nel 2003 per un tumore.
A distanza di 12 anni la Sony gli ha reso omaggo: nei primi giorni dello scorso dicembre, un cofanetto di 12 cd è stato messo in vendita. Contiene molte registrazioni che non erano mai apparse in CD e risalivano a registrazioni discografiche di molti anni fa e virtualmente irreperibili.
Tutte incisioni sia con orchestra che solistiche: quindi un Istomin assolutamente sconosciuto anche ai collezionisti incalliti. Segnalo tra le altre incisioni una bellissima raccolta in due cd dell'Integrale dei Notturni di Chpin.
L'unica concessione al famoso trio cameristico di cui fece stabilmente parte assieme a Isaac Stern e Leonard Rose, è il Triplo di Beethoven. Gran parte delle incisioni sono con Eugene Ormandy, una con Bruno Walter, una con Casals (di cui sposò la moglie ormai vedova, successivamente).
Tra le altre emissioni solistiche segnalo le Variazioni su un tema di Haendel in un disco interamente brahmsiano (da urlo!!!) e la famosa e irreperibile da decenni, sonata op.53 di Schubert.
Un cofanetto che non macherà di stupire anche i più increduli
Booklet di tutto rispetto.

P.D.P.  

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