lunedì 24 ottobre 2016

John Ogdon : Legendary British Virtuoso - Cofanetto 17 CD, Warner

Mi ricordo di quando ragazzo portai a casa un LP di non so quale oscura marca - credo si tratttasse di Argo, una sottoetichetta della DECCA - con il concerto di Mendelssohn , per pianoforte e archi in la minore e uno dei due concerti per due pianoforti sempre di Mendelssohn, suonati da Brenda Lucas e John Ogdon: quello costituì l'entrata trionfale di John Ogdon nella mia collezione di dischi!
Brenda e John erano marito e moglie. Disco storico e bellissimo fu quello. Ne parlo per due motivi:
perchè da un po' di tempo a questa parte, il cofanetto dell'integrale delle incisioni EMI di John  Ogdon è riapparso, ma sotto marchio Warner (che ha acquistato tempo fa la EMI); e perchè quel disco storico e famoso di Lucas/Ogdon non è compreso. Ovviamente perchè qui abbiamo TUTTE le incisioni EMI e non invece TUTTE le incisioni di Ogdon.
Il fatto è però che John Ogdon non fu un pianista da star system: non era incline a legarsi ad una casa in particolare. Non so se ciò fu anche dovuto all'ecletticità delle sue interpretazioni e alle sue condizioni di salute (problemi neurologici). Fatto sta che, oltre quel disco per la Argo, altre incisioni Decca non ce ne sono, mentre è comparso recentemente un cofanetto di sei cd con altre interpretazioni (anche Alkan ) riunite sotto altra label: RCA (Sony). Ma che non esauriscono la discografia di Ogdon. Infatti a queste sono da aggiungersi altre etichette minori (per registrazioni di sue composizioni tra cui le sonate per pianoforte), e l'americana Altarus che pubblicò tempo fa, l'Opus Clavicembalisticum di Sorabji, una delle cose più difficili in assoluto dell'intera letteratura pianistica. L'aveva interpretata anche Madge, ma l'abisso che separa le due versioni è assolutamente enorme: Madge suona tutto come se fosse sempre uguale (anche in Busoni suonava così) e quindi ti pare che una certa cosa sia banale. Invece non è così. Idem per Sorabji dove Ogdon ci mette una passione ed una sensibilità straordinarie. Purtroppo tale edizione in Cd costa un botto: 62 euro per 2 cd !!! Il resto invece è più abbordabile.
Soprattutto questo cofanetto della Warner. Che io sappia in Italia non è commercializzato per cui bisogna per forza andarlo a cercare su Amazon. La spesa e l'impresa sono però giustificate dall'eccezionalità dell'evento: i 17 Cd spaziano in lungo e in largo, proponendo una vasta selezione di concerti per pianoforte e orchestra, accanto alla proposizione di opere per pianoforte solo anche di compositori assai poco conosciuti.
Per i Concerti per Pianoforte e Orchestra troviamo:
il Primo di Glazunow, i due e il Rondo Brillante di Mendelssohn; Grieg, Schumann,Busoni, Ciaikowski (il primo); Le Variazioni Sinfoniche di Franck, Fantasia su Temi Ungheresi e Rapsodia Spagnola (nell'arrangiam. Busoni) di Liszt (ma non il primo e il secondo), Secondo e Rapsodia su Paganini, di Rachmaninov, Concerti nn.1-3 di Bartok, Concerto di Tippett, dello stesso Ogdon (N.1), Secondo di Shostakovic.
Per le opere per Pianoforte Solo, troviamo:Variazioni e Fuga su un Preludio di Chopin, di Busoni; opere varie di Chopin (tra cui seconda sonata); parecchie opere varie di Liszt tra cui Sonata e Fantasia,  quasi sonata, anche tarde (Czardas macabre o Mephisto Watz n.3) o poco suonate (Polonaise n.2);Etudes Tableaux op.33 e 39 di Rachmaninov; Sonata per due pianoforti di Bartok; Sonata di Dukas, Dutilleux, le due di Tippett; Ballata, Tema & Variazioni,  Sonata di Rawsthorne; Sonata di Goehr, di Johnson, di Hoddinott, Passacaglia di Stevenson e molte altre piccole opere di molti autori.
La mancanza di registrazioni di Bach, Beethoven e Brahms importanti (c'è qualcosetta ma sono pezzi di breve durata) non giustifica alcuna riserva: infatti basta dire che tutto il cofanetto può essere giustificato a parer mio dalla registrazione degli Etudes Tableaux di Rachmaninov, dalla Sonata di Dukas che forse è sullo stesso piano o anche supera l'interpretazione di Duchable (quella è più romantica, questa è più passionale), e dal Concerto di Grieg che a parer mio è una delel interpretazioni più grandi in assoluto, direi la più grande insieme a quella di Leon Fleischer.
Il cofanetto della Warner non è altro che la riedizione di quello ICON della EMI: 17 cd erano quelli, 17 questi.
Qualcosa di meglio tuttavia si poteva farla: sarebbe bastato inserire il doppio cofanetto EMI con le registrazionid di Skrjabin, che qui mancano: le sonate nn. 1-2-3-4-5-9 e scelte di Poèmes, Pieces e Preludes. Anche se questa mancanza nulla toglie al valore di un'opera epocale, che stupisce, interessa e ammalia per la varietà e la poliedricità delle sfaccettature che l'ecletticità e la cultura quasi enciclopedica di Ogdon ci regala.

Pietro De Palma

domenica 23 ottobre 2016

TRASCENDENTAL. Danil Trifonov interpreta Liszt - 2 CD DGG

In questi giorni la confezione di due CD è proposta col 20% di sconto in un noto megastore. E' una offerta lancio, e secondo me è un'ottima occasione per ascoltare la fantastica incisione integrale - o meglio quasi integrale - degli Studi di Liszt, da parte di Danil Trifonov.
Terzo allo Chopin di Varsavia, Primo al Rubinstein di Tel Aviv, Primo al Ciaikowsky di Mosca, Trifonov è attualmente uno dei più grandi pianisti in circolazione. E perdipiù è ancora molto giovane: 25 anni!!!!
Stupiscono pertanto la sua padronanza di tocco e il suo magistero virtuosistico.
Questa incisione è un'autentica perla!
L'ho acquistata, sentita e risentita: bellissima. Molto poetica ma anche suonata con un vigore ed una squisita cantabilità.
Sono presenti i 12 Studi Trascendentali (3^ versione: cosa credevate!), 3 Studi da Concerto (Il Lamento,La Leggerezza,Un Sospiro), 2 Studi da Concerto (Waldesrauschen,Gnomenreigen) e i 6 Studi di Esecuzione Trascendentale da Paganini (non la prima versione!). Insomma, una grandissima occasione per trovare tutti assieme (o quasi) i grandi studi lisztiani, sintesi del massimo visrtuosismo lisztiano. Tuttavia noto che si è persa un'occasione storica:
proprio perchè le integrali degli studi di Liszt affidate a grandi pianisti sono davvero rare, in quanto già rare sono le incisioni integrali delle diverse raccolte (tenendo conto tuttavia che andrebbe fatta una distinzione anche tra le varie versioni degli stessi studi, essendo quelle intorno alla metà degli anni '30 - fine anni '30 - inizio '40 le più difficili) affidate a painisti di fama, sarebbe bastato integrare il tutto con  due rarissimi studi, molto poco suonati, di Liszt: : il Morceau de Salon S.142, ideato per il Perfezionamento del Metodo dei Metodi a cura di Fetis-Moscheles, del 1842, e la sua revisione Ab Irato S. 143, del 1852 (il secondo è più famoso del primo per l'incisione storica di Sergio Fiorentino).
Pertanto parlo di occasione persa, nonostante l'incisione di Trifonov sia un must e mi senta in toto di consigliarla.

P.D.P.